Risoluzione giudiziale del contratto senza colpa del debitore

La Sezione Commerciale della Corte di Cassazione si è recentemente pronunciata sulle condizioni per l'attuazione della risoluzione giudiziale del contratto.

In una sentenza resa il 18 gennaio 2023 (n°21-16.812), riguardante una controversia legata alle conseguenze della crisi sanitaria, ha precisato che si può chiedere una risoluzione giudiziale anche se l'inadempimento del contratto non è legato a colpa del debitore.

Infatti, un inadempimento sufficientemente grave è sufficiente a giustificare la risoluzione del contratto che lega le parti in sede giudiziale, senza che sia necessario dimostrare la colpa del debitore. In questo caso le parti non avevano invocato il concetto di forza maggiore, la cui valutazione talvolta può essere complessa.

Inoltre, a seconda delle circostanze di ciascuna fattispecie, è opportuno verificare se sia preferibile formulare l'istanza di risoluzione giudiziale del contratto sulla base dell'inadempimento delle obbligazioni contrattuali previste dall'articolo 1227 del codice civile oppure su tale forza maggiore tra cui l'articolo 1218 dello stesso Codice.

Pubblicato su 08-09-2023